Archivi del mese: maggio 2013

L’uccello del sole

L'uccello del sole

L’uccello del sole è un romanzo d’avventura di Wilbur Smith.

Recensione di Maria U.

Trama

     L’archeologo Ben Kazin coltiva un sogno da decenni, per anni è stato  disprezzato dai colleghi per le sue teorie su un’importante civiltà del Mediterraneo che si era insediata in Sudafrica fondando la mitica “Città della luna”.
Secondo Ben l’antica città di Opet si sarebbe sviluppata nel Botswana nelle colline del sangue. A seguito di ricerche e foto satellitari, con l’aiuto del suo carissimo amico Louren che finanzierà questa spedizione e della sua assistente Sally della quale è innamorato, inizia il suo viaggio. Giunti in Africa inizieranno le loro ricerche con l’aiuto degli indigeni. All’inizio sembra che i colleghi avessero ragione, ma lui caparbiamente, decide di rimanere ancora lì insieme all’assistente per continuare le ricerche, finalmente dopo giorni di esplorazione, scoprono questa fantastica grotta ricca di pitture rupestri, iscrizioni rivelatrici e stanze segrete con tanto oro e gioielli.
     Il romanzo si divide in due parti: la prima che narra le vicende moderne di Ben, della sua amicizia con Louren, del suo amore per Sally e della sua passione per questo lavoro; la seconda che descrive la meravigliosa civiltà e le gesta del coraggioso sacerdote Huy-ben-Amon.
     I due personaggi, Ben e il sacerdote, si assomigliano a tal punto che hanno entrambi lo stesso fisico imperfetto con la gobba, entrambi innamorati di una bellissima donna che sembra per loro irraggiungibile. Così Ben si convince di essere venuto al mondo per portare al termine ciò che aveva iniziato il sacerdote duemila anni prima e per portare a termine il destino determinato dall’antica profezia. Inizia quindi a immergersi nell’antico e affascinante mondo attraverso le gesta di Huy. Inizia a indagare sulle terribili profezie che avrebbero decretato la fine di quel mondo luminoso creato in onore del Dio del Sole.
Recensione
     Smith Wilbur in questo libro descrive una bellissima avventura che s’intreccia tra il presente e il passato, tra il mondo moderno e la meravigliosa civiltà fenicia, dove il sogno di un archeologo sembra realizzarsi. Non mancano i colpi di scena.
      E’ un romanzo per chi ama l’avventura e la storia sugli antichi fenici. Scritto molto bene, l’Africa è esaminata e descritta sotto molteplici aspetti sia moderni sia antichi, alcuni reali altri fantastici.
     In questo scenario descritto da Wilbur, la finzione e la fantasia si fondono con note storiche e leggende tramandate dalla cultura indigena del luogo. E’ un romanzo molto affascinante, ricco di momenti romantici, di passione per la storia di questa terra misteriosa e di tanti misteri come l’ipotesi della reincarnazione di un sacerdote nel corpo dell’archeologo.

QUANDO SCENDE LA SERA

quando scende la sera
E’ sera,
sento un antico e profondo dolore,
sento lontano il fruscio dei miei passi,
vedo me stesso,
mi vedo lontano,
cerco di ricordare,
di vedere nelle tenebre il mio viso.
Ho paura,
ho paura di vedere me stesso
e di scoprire nel buio
il pallido volto della morte.

SOLO UN BEL SOGNO

solo un bel sogno

Ti ho cercata nel verde di un prato,
ti ho rincorsa lungo strade deserte,
ho desiderato di stringerti a me
ma le braccia son tornate deluse
al mio petto,
tu non eri reale,
eri solo un bel sogno,
eri la dolce immagine
di un amore mai avuto,
eri un desiderio mai realizzato,
l’incarnazione della mia solitudine.

Cinquanta sfumature di grigio

cinquanta sfumature di grigio

Autrice della recensione: Maria U.

Trama

Quando Anastasia Steele e Christian Grey s’incontrano per pura fatalità, capiscono subito di essere attratti l’uno dall’altra.
Anastasia Steele è una studentessa universitaria prossima alla laurea, mentre Christian Grey è un imprenditore ricchissimo dal passato un po’ oscuro “cinquanta sfumature di tenebre”.
I due iniziano quasi subito una relazione fatta di complicità e di giochi di ruolo tra il dominatore e la sottomessa. Questo tipo di gioco spaventa molto Anastasia, ma nello stesso tempo ne è attratta, essendo anche molto innamorata di lui.
Per Anastasia tutto ciò è nuovo, non aveva mai avuto prima una storia con un uomo,  questo la spaventa perché non è in grado di poter fare dei paragoni e capire se tutto ciò che prova e sta facendo con Christian sia normale.
Non può parlare del suo rapporto intimo con Christian neanche con la sua migliore amica e coinquilina Kate, poiché ha firmato un accordo con lui di riservatezza in cui le vieta di raccontare dei loro giochi erotici e della stanza delle torture.
Tutte queste nuove esperienze la affascinano molto, ma nello stesso tempo ha paura, non solo di lui, ma anche dei propri pensieri e di questo suo essere felice e soddisfatta da tutto ciò che lui di strano le propone, a volte si vergogna anche di ciò che prova.
Anche per Christian in questo rapporto ci sono diverse prime volte, ad esempio non aveva mai presentato nessuna delle sue donne alla sua famiglia e non aveva mai dormito nello stesso letto con una donna. Anche lui si sente confuso da questo rapporto soprattutto perché non riesce a stare lontano da Anastasia,  in alcune situazioni sembra lui il sottomesso e lei la dominatrice e questo lo spaventa molto.
Tra i due c’è sempre questo velo d’incertezza, ma soprattutto, Anastasia non riesce a capire quanto sia veramente importante per lui.  Christian ha sicuramente una visione distorta dell’amore a causa della sua infanzia e non riesce a essere l’uomo che Anastasia vorrebbe al suo fianco.

Recensione:

E’ un libro erotico, dove sono presenti il romanticismo e la passione più sfrenata senza inibizioni. E.L.James riesce a descrivere perfettamente ogni situazione, in alcuni casi è fin troppo dettagliata, sembra quasi voler prolungare di alcune pagine il suo libro.
Nell’insieme, per chi ama il genere erotico, è un libro che rende molto l’idea dell’erotismo, ovviamente non ci si può aspettare in questo libro la solita storia d’amore sdolcinata in cui alla fine “tutti vissero felici e contenti”, l’eros è sicuramente l’argomento principale.
Questo è un libro che ha suscitato molti pareri contrari, ma io sono sempre dell’idea che ogni libro, ogni storia, in noi deve suscitare emozioni e sensazioni diverse. Di conseguenza penso che non ci si debba soffermare mai a ciò che ci viene raccontato dagli altri, ma quello che più importa è il messaggio che  è riuscito a trasmettere a ognuno di noi leggendolo.
Se un libro riesce a trasmetterci qualcosa, anche di negativo, allora l’autore ha raggiunto il suo scopo, ma se ci ha lasciato indifferenti ha fallito.
Io non vi rivelo ciò che ha o non ha trasmesso a me, perché non voglio influenzare nessuno, ma posso dirvi che è una storia d’amore particolare che fa riflettere.

SOLITUDINE

Solitudine

Sabbia spazzata dal vento,

sabbia percossa dal mare,

sabbia bruciata dal sole,

sabbia è la mia vita,

sabbia bagnata

da lacrime di solitudine.


VORREI

Vorrei
Vorrei essere un fiume
per perdermi nel mare
ed un aquila
per poter in alto volare,
vorrei essere il vento
così da poter tutto agitare
ed il sole
per poter la terra inaridire,
vorrei essere me stesso
per potermi ritrovare
ma, soprattutto,
la mia vita, il mio dolore,
le angosce e le paure
vorrei poter dimenticare.
No, non posso più aspettare.

SPERANZA

speranza
Ti ho perduta per sempre
compagna della mia infanzia,
unico conforto al genere umano,
ti ho perduta e ti rimpiango.
Tu che rendi felici
coloro che credono in te,
tu che ci permetti di vivere,
tu sei l’ unica che io ho veramente amato
mia dolce cara speranza.

Fino a dove può spingersi la nostra libertà di espressione?

1

E’ giusto porre dei limiti?

L’art. 21 della Costituzione stabilisce che:
  • Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il  proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
  • La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
La Corte di Cassazione italiana ha recentemente stabilito una serie di requisiti affinché una manifestazione del pensiero possa essere considerata rientrante nel diritto di critica e di cronaca: veridicità (non è possibile accusare una persona sulla base di notizie false), continenza e interesse pubblico. Se si tratta di fatti personali, anche se veri e continenti, non dovrebbero essere pubblicati. Al riguardo operano i limiti previsti dai reati di diffamazione e ingiuria. In generale costituiscono un evidente limite al diritto di cronaca anche l’onorabilità e la dignità della persona. Tutto ciò è diventato sempre più vero dopo la legge sulla privacy del 1996. Chi è coinvolto in procedimenti giudiziari non potrebbe essere fotografato in un momento in cui è sottoposto a carcerazione. Allo stesso modo il nome e le immagini di minori sono oscurati dal 1996.
La libertà di espressione è una delle condizioni di base per il progresso della società democratica e per lo sviluppo di ciascun individuo. Essa riguarda non solamente le informazioni e le idee accolte come favorevoli o considerate come inoffensive o indifferenti, per le quali non si porrebbe alcuna esigenza di garantirne la tutela, quanto piuttosto quelle che urtano, scioccano, inquietano o offendono una parte qualunque della popolazione, così richiede il pluralismo, la tolleranza, lo spirito di apertura senza il quale non vi è una società democratica. Se si tratta di un uomo politico, che è un personaggio pubblico, i limiti alla protezione della reputazione si estendono ulteriormente, nel senso che il diritto alla tutela della reputazione deve essere ragionevolmente bilanciato con l’utilità della libera discussione delle questioni politiche.
Circa le modalità di esternazione del pensiero, anche critico, la Cassazione ha affermato che esso può manifestarsi anche in maniera estemporanea, non essendo necessario che si esprima nelle sedi, ritenute più appropriate, istituzionali o mediatiche, ove si svolgano dibattiti fra i rappresentanti della politica ed i commentatori. Diversamente, verrebbe indebitamente limitato il diritto di manifestazione del pensiero che spetta al comune cittadino.
Inoltre, sempre la Cassazione, ha affermato che la critica può esplicarsi in forma tanto più incisiva e penetrante, utilizzando anche espressioni suggestive, quanto più elevata è la posizione pubblica della persona che ne è destinataria.
E’ giusto che questa libertà abbia dei limiti?.
Questi limiti sono posti dalla legge e devono trovare fondamento in precetti e principi costituzionali o espressamente dichiarati o comunque riconducibili alla Carta costituzionale. Il diritto di manifestare il proprio pensiero, infatti, non è tutelato incondizionatamente e non garantisce secondo quanto previsto dalla Costituzione una libertà illimitata della sua manifestazione.
Quante volte abbiamo sentito dire: “un Paese è tanto più civile quanto meno limita la libertà d’espressione”. Se fosse vero, vorrebbe dire che libertà d’espressione e civiltà sarebbero direttamente proporzionali, ma è banale trovare casi in cui un’eccessiva libertà d’espressione è proprio contraria alla civiltà. Si tratta cioè di una frase a effetto, utilizzata in modo acritico. Pensiamo al reato di diffamazione: io non posso andare in giro a sostenere che Tizio o Caio sono ladri se non ho prove (a prescindere dal fatto che lo siano veramente), la mia libertà d’espressione è limitata proprio per una questione di civiltà.
Un altro errore è di rapportare a sé la situazione: “a me X non offende, quindi perché vietarlo?”. Se vedo un uomo nudo per strada che si masturba, a me non fa né caldo né freddo, ma è dura sostenere che “deve essere lasciato libero di esprimersi”.
Così ho dialogato recentemente con chi difendeva il diritto delle donne islamiche alla libertà di indossare il burqa, ma si trovava poi in imbarazzo quando facevo presente che non aveva mai preso la stessa posizione nei confronti per esempio del reato di apologia del fascismo o delle condanne di chi nega l’olocausto.
Cosa ne pensate di questo fatto di cronaca?:
Condannato per commenti altrui di una pagina Facebook

 


Briciole di sogni

Briciole di sogni
E’  giorno,
si sveglia il bambino,
un sorriso gli illumina il volto
e gli occhi sembrano cercare
una vaga felicità
tra le ombre fuggenti,
vane speranze, vane illusioni
riempiranno il suo giorno.
Ma è già sera
e si addormenta l’uomo,
crollano tutte le chimere,
tutto scompare,
resta soltanto
un amaro sospiro di delusione
e briciole di sogni.

FELICITA’

felicità

Felicità è correre sul mare,
saltare sulle nuvole,
toccare le stelle,
felicità è una dolce chimera,
un sogno dimenticato,
è una vana speranza di morte.

Irene Rapelli

( Il cielo stellato dentro di me )

Evelyn

Disegnatrice e lettrice ● La copertina che sogni per il tuo libro? La disegno io! ● Segnalibri #MythicGirls ● +400 iscritti su YouTube ● Seguimi su Instagram: @Evelyn_Artworks

Blog IIS Giorgi milano prof. manna

Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza

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Ho sempre avuto il sospetto che l'amicizia venga sopravvalutata. come gli studi universitari, la morte o avere il cazzo lungo. noi esseri umani esaltiamo i luoghi comuni per sfuggire alla scarsa originalità della nostra vita. (Trueba)

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La filosofia, l'arte e la letteratura sono le chiavi di cui hai bisogno nella tua vita.

Chiara Saracino

Studio Storia e Critica dell'arte e dello spettacolo, laureata in Beni artistici e dello spettacolo all'Università di Parma. Sono cresciuta a Padova ma dal 2015 vivo a Parma dove la mia passione per l'arte continua e si fortifica. Sono innamoratissima di Edoardo con cui, oltre alla nostra magica relazione, condivido la mia vita e tutte le mie passioni.

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