Archivi del mese: settembre 2013

Libero

libero
Libero in cielo
inseguivo una nuvola,
beato della mia solitudine,
felicemente indifferente,
con le ali nel vento,
ai confini del mondo,
nulla poteva sfiorarmi,
nulla poteva ferirmi,
ma le mie ali si sono spezzate,
il mio corpo è caduto
nel fango del mondo
e mi ritrovo a strisciare,
a dover lottare per poter sopravvivere,
i miei sogni, le mie speranze
ho dovuto seppellire
e mi chiedo
se tutto questo ha un senso,
se potrò ancora sperare,
se riuscirò a capire
perché debbo sopportare,
perché debbo continuare,
perché la vita è cosi crudele
e non mi lascia più volare.

Fantasia

Fantasia

Com’è triste, com’è vano
sentire d’amare qualcuno che non esiste,
sentire d’amare
e non sapere chi si ama,
amare per il gusto di farlo,
per il piacere di soffrire inutilmente,
Com’è triste, com’è vano
perdersi tra i petali di un fiore,
tra la schiuma del mare
e volare, volare col pensiero
per ritrovarsi con il cuore a pezzi,
con un abbraccio fatto di niente,
con un bacio che non ha sapore,
Com’è triste, com’è vano
sentire d’amarti infinitamente
ma non averti mai incontrata,
vivere la vita nell’inutile attesa di qualcosa
che non avrò mai
o che non avrà mai il sapore,
le sensazioni, la dolcezza
della mia fantasia.

Fotografia

Fotografia
Ti ho trovata in un cassetto,
in una foto stropicciata,
sbiadita dal tempo,
eri come ti ricordo,
un triste sorriso
stampato sul viso,
quegli occhi dipinti
da un pittore un po’ pazzo,
troppo grandi, troppo verdi
per i tuoi quindici anni,
quel vestito sporcato
rotolando sull’erba
tra i sospiri di un amore
fatto troppo in fretta
per il timore d’esser visti,
un amore che sembrava senza fine,
che è finito per caso,
così com’era iniziato,
senza una parola,
senza una lacrima,
con una fotografia
abbandonata in un cassetto
tra vecchi ricordi,
tra tanti rimpianti,
per quei momenti
perduti per sempre.

Mai

mai
Quanta rabbia nelle mie mani,
quanto odio nei miei occhi
per questo mondo senza giustizia,
per quei morti che ne avevano sete,
quanta disperazione scorre le mie vene
per questa società senza scrupoli,
per quegli uomini che usano il potere,
che soffocano le proteste,
che uccidono chi non accetta,
che distruggono chi non si arrende
Mi disgusta sapere
ma non poter reagire,
vedere che la gente si limita a pregare,
sapere che nessuno sa cosa fare,
che tutti si lasciano comprare,
come si può accettare
di lasciarsi calpestare
per non farsi emarginare,
per non farsi assassinare,
come si può vivere senza lottare,
per la propria libertà
per sentirsi veramente uomini
e non lasciar mai morire la speranza.

Senza amore

senza amore

Era dolce l’abbraccio di mia madre,
le carezze di mio padre,
i loro sorrisi,
vedere tutto grande,
con gli occhi da bambino,
era bello stare seduti davanti al caminetto
ascoltando la notte che scendeva,
sentire il profumo dei fiori,
le risa delle mie sorelle,
era un sogno esser bambino
e quel sogno è finito,
è finito quel sorriso,
quel mondo fatto di giochi,
di speranze, di allegria,
Non ho più lo spazio per poter respirare,
non ho più il tempo per soffiare nel vento,
non so più cosa fare
per poter accettare
una vita senza amore,
per poter dire a me stesso
che in fondo vivo lo stesso
e smetterla di guardarmi allo specchio,
per cercare di cambiare,
per vedere se il mondo
continuerà a sfuggirmi,
se mi lascerà ancora lontano
in un angolo senza luce
tra le cose inutili
che nessuno vuole più.

Forse

forse
Forse ho avuto solo tristezza,
forse soltanto indifferenza,
forse catene ai polsi
e sbarre alle finestre,
forse un volo senz’ali
ed urla come tuoni,
forse solo pazzia
nelle mie stanche vene,
ma la mia vita
è sempre quella,
un foglio di carta per vedere
se so ancora volare,
un filo d’inchiostro
per non lasciarsi andare,
per provare a non farsi dimenticare
ed un cuore sempre sveglio
per resistere
e non lasciarsi mai morire.

 


Tutte le bufale su Fukushima

C’è chi si diverte a fare disinformazione e usa il web per diffondere menzogne. La volete smettere di mettere incinta la madre dei cretini! 😉

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Negli ultimi giorni, anche a causa di nuove fuoriuscite che stanno avvenendo nella centrale di Fukushima, sono comparse nuove bufale riguardo all’incidente sulla centrale e le sue conseguenze. Iniziamo da un’immagine, questa:

Molti blog stanno spacciando quest’immagine come la prova di una diffusione della radioattività nel mare, a causa appunto della recente fuoriuscita radioattiva (o, secondo altre versioni, a causa “delle continue fuoriuscite avvenute in questi due anni”, delle quali ovviamente nessuno direbbe niente perché parte di un… ditelovoi… complotto!, bravi, avete vinto un cartonato di Adam Kadmon).

Ebbene, è una grandissima baggianata. L’immagine in questione è una simulazione del NOAA e risale al 2011: riportata la massima elevazione dell’onda di tsunami nell’Oceano Pacifico a causa del terremoto giapponese e non ha assolutamente niente a che fare con la radioattività. Questo anche perché, come potete vedere anche voi, la scala colorata è in centimetri! Ora, misurare la radioattività in centimetri…

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