Fotografia

Fotografia
Ti ho trovata in un cassetto,
in una foto stropicciata,
sbiadita dal tempo,
eri come ti ricordo,
un triste sorriso
stampato sul viso,
quegli occhi dipinti
da un pittore un po’ pazzo,
troppo grandi, troppo verdi
per i tuoi quindici anni,
quel vestito sporcato
rotolando sull’erba
tra i sospiri di un amore
fatto troppo in fretta
per il timore d’esser visti,
un amore che sembrava senza fine,
che è finito per caso,
così com’era iniziato,
senza una parola,
senza una lacrima,
con una fotografia
abbandonata in un cassetto
tra vecchi ricordi,
tra tanti rimpianti,
per quei momenti
perduti per sempre.
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Informazioni su Antonio Tomarchio

Poeta e scrittore. Autore dei libri "Il Robot e altre storie" e "Il Mostro". Vedi tutti gli articoli di Antonio Tomarchio

12 responses to “Fotografia

  • gianpiccoli

    strano che noi due vediamo il passato ed il presente con medesimo sguardo, manco fossimo fratelli.
    Forse l’attitudine a scrivere poesie ci unisce oltre il limite dello spazio, però mi sorge una curiosità: possibile che per scrivere occorra soffrire?
    In tutte le epoche , in fondo, chi cerca di creare, lo fa perché trova macerie nel proprio cuore. Questo vale per tutte le arti, ma soprattutto per la poesia, il motivo forse è da ricercare nella sensibilità individuale, che si sviluppa solo a contatto con la sofferenza. Questo , almeno per me , è il motivo fondamentale. Tuttavia, potrebbe anche essere la bellezza che emerge solo dopo aver scrostato tutto il resto, quindi si accompagna alla nostalgia ed al dolore.
    Complimenti per i versi. (detto da me non ha gran valore, visto che mi specchio , quasi mi posso sovrapporre).
    Giancarlo

    • Antonio Tomarchio

      Non credo che per scrivere occorra necessariamente soffrire, ma bisogna sicuramente provare delle forti emozioni e saperle poi trasformare in parole. Se nella mia vita fossi stato felice le mie poesie avrebbero descritto la gioia di vivere, la felicità o, forse (probabilmente), non ne avrei mai scritte. Sicuramente la solitudine (quella che si avverte anche quando si è in compagnia) e il chiudersi in se’ stessi riflettendo sulla propria condizione e sulla propria vita, ti aiutano a pensare e concepire delle poesie, ma non è così per tutti. Non so se la sensibilità si sviluppi a contatto con la sofferenza o sia invece un “dono” (se così si può dire) che ci viene dato alla nascita, una forma di intelligenza che ci permette di vedere e sentire cose che gli altri non vedono e non sentono. Mi fa piacere che ci sia qualcuno simile a me, avere un “fratello” che vede il mondo e la vita in modo simile al mio, che si specchia nei miei versi, questo mi fa sentire meno solo.
      Un abbraccio.

      • gianpiccoli

        Vero ciò che hai scritto, aggiungo che spesso la visione del medesimo fatto varia talmente da stravolgerlo, ma se sai tradurlo in parole, allora verrà rimacinato tante volte quanti sono quelli che leggeranno, per questo è necessaria una particolare sensibilità per tradurre l’emozione in verbo.
        un abbraccio.
        Giancarlo

  • tramedipensieri

    Molto bella….da una fotografia quante emozioni che nascono e si ricordano…

    un caro saluto
    .marta

    • Antonio Tomarchio

      Infatti di solito evito di tirar fuori vecchie fotografie perché i ricordi e la nostalgia mi assalgono. Il passare del tempo e la consapevolezza che quei momenti sono perduti per sempre insieme alla mia giovinezza mi provoca una sofferenza insopportabile.
      Un abbraccio.

  • Non solo parole...

    Penso che ognuno di noi ha un proprio cassetto di ricordi con dentro varie cose, foto sbiadite dal tempo, lettere…e ogni volta che si apre scende una lacrima di gioia, di dolore o di rimpianto… ma spesso i ricordi aiutano ad apprezzare meglio le piccole cose del presente ma soprattutto a non fare gli stessi errori…a me capita di aprire quel cassetto e anche se spesso fa male mi aiuta a non essere com’ero in alcuni casi e a vedere meglio certi aspetti della vita…spesso capita di mettere nero su bianco questi momenti, ma penso che sia un modo di dare sfogo alla propria anima, un modo di comunicare il proprio stato d’animo…quando si è felice non è necessario scriverlo lo leggono già nei tuoi occhi…
    Complimenti per la poesia
    Ciao, Maria

  • sentimental

    Ho fotografie racchiuse un po’ ovunque
    Ma quelle che mi scavano profondamente di dolore, sono nella mia Anima
    La sofferenza, la malinconia, la solitudine, sono bevande amare da bere a poco a poco
    Un affettuoso saluto
    G

  • Pier

    Ecco perché evito le foto…cinico vero? No, solo invidia di un passato che vorrei poter cambiare. Un abbraccio!

  • Pier

    L’ha ribloggato su LE PAROLE DELLA MUSICAe ha commentato:
    Quando leggi una storia tua…
    By Antonio Tomarchio

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