A poco a poco

a poco a poco
E’ passata una nuvola
ed ha coperto il sole,
è passato un pensiero
su questo grande vuoto
ed è andato a morire
in un angolo remoto,
non posso fare niente
per fermare questo mondo
che continua a girare
non posso fare niente
per cercare di cambiare
questo inutile destino
che si prende gioco di me
che mi fa soffrire inutilmente,
questa vita senza scopo
che continua da sempre,
questi pensieri su questo grande vuoto,
questa disperazione
che mi distrugge, che mi uccide
a poco a poco.
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Informazioni su Antonio Tomarchio

Poeta e scrittore. Autore dei libri "Il Robot e altre storie" e "Il Mostro". Vedi tutti gli articoli di Antonio Tomarchio

21 responses to “A poco a poco

  • Non solo parole...

    Una bellissima poesia che dice tutto, purtroppo quello che è fatto non si può cambiare a volte sembra che tutto sia stato predestinato e che nulla cambierà. ..bisogna crederci… Questa poesia mi ricorda una canzone di Ligabue che mi permetto di riportare il testo:
    Quando sei un po’ giù pensi che da solo correrai verso una meta futile…Quando l’anima tu la cerchi dentro e non ce l’hai 
    Pensi a spingerla vicino a te… 
    Pensi sempre ad un perché per poi esistere porti dentro una luce bianca e fredda che 
    Potrà solo riflettere… 
    Quando non ci sei pensi che da solo correrai verso mille mete inutili…Quando l’anima tu la cerchi dentro e non ce l’hai pensi a spingerla vicino a te… 
    Pensi sempre ad un perché per poi esistere porti dentro una luce bianca e fredda che 
    Potrà solo riflettere… perché perché 
    Destino inutile e poco stabile paurosamente come piace a me 
    Già sembro futile un po’ incredibile ma e’ li che guarda proprio in faccia te 
    Pensi sempre ad un perché per poi esistere porti dentro una luce bianca e fredda che 
    Potrà solo riflettere… perché perché 
    Destino inutile e poco stabile paurosamente come piace a me 
    Già sembro futile un po’ incredibile ma e’ li che guarda proprio in faccia te.

    • Antonio Tomarchio

      Grazie per la visita, non voglio sembrare un fatalista ma troppo spesso nella mia vita mi sono trovato di fronte a situazioni a cui non mi sono potuto ribellare, eventi che ho dovuto accettare con rassegnazione e ti garantisco che non sono uno che si arrende senza lottare. Purtroppo ho dovuto chinare la testa di fronte alla ineluttabilita’ del destino che spesso mi è stato avverso.

      • Non solo parole...

        Nella vita di ognuno forse c’è una buona dose di fatalità, ti succedono delle cose se ti devono accadere…ma il tutto sicuramente arricchito da un libero arbitrio perché il destino da solo sia nel bene sia nel non può fare miracoli. ..la vita purtroppo è un continuo susseguirsi di eventi strani e sbagliati, quando sembra che tutto stia cambiando ti ritrovi al punto di partenza. ..ma intanto vai avanti, come stare su un altalena…nonostante io sia una persona pragmatica, penso che il destino ci metta comunque del suo nel mandare avanti questo mondo…
        Ciao
        Un abbraccio. .buona giornata
        Maria

      • Antonio Tomarchio

        Non sei tu a scegliere in quale famiglia nascere, in quale città, paese, nazione, continente, non sei tu a scegliere i tuoi genitori, i tuoi fratelli, se sarai bello o brutto, ricco o povero, intelligente o stupido, sensibile o insensibile, forte o debole, sano o malato, è il destino a scegliere per noi ancora prima di venire al mondo
        Poi forse possiamo fare qualche tentativo per cambiare ma il destino, il fato, la fortuna, chiamala come vuoi, ha già dato alla nascita un indirizzo ben preciso a quella che sarà la nostra vita futura.
        Un abbraccio.

      • Non solo parole...

        Hai perfettamente ragione, in quel caso sicuramente non abbiamo scelto noi…l’importante è poter rimediare ad alcune avversità della vita o ai brutti scherzi del destino…che sicuramente ti avranno condizionato nel prendere delle decisioni o fare delle scelte. ..però mi piace pensare che anche nelle giornate più brutte e buie il sole esca sempre e che riesca a cancellare tutte o in parte le cattiverie e le difficoltà della vita. ..lasciando posto solo ai bei pensieri…
        Ciao

  • il berretto rosso

    Bravo Antonio. Bella. Essenziale. Profonda. Straziante e senza rimedio, ma da brividi.

  • gianpiccoli

    Bene è male fanno perte del vivere. Accettare supinamente fa parte del morire lentamente. Sembrerebbero tre scelte differenti, invece sono tre ingredienti di una vita “qualunque”.
    Mi piacerebbe dire “noi non ci arrenderemo”, ma sono certo che mi risponderesti “saremo sopraffatti”. Vale la pene aggiungere che si deve chiedere almeno l’onore delle armi, almeno sapremo che non esiste la felicità, ma abbiamo ancora la dignità
    Giancarlo

    • Antonio Tomarchio

      Hai ragione, non ci arrenderemo mai ma saremo sopraffatti, moriremo sapendo che abbiamo fatto del nostro meglio ma che la vittoria era impossibile, il nemico era troppo forte e non potevamo fare di più.
      Buona notte.

  • afinebinario

    Mi dispiace leggere versi così carichi d’infelicità. Sembra quasi ci sia un conflitto, una lotta che ti impedisce di realizzare la tua felicità.
    Confesso che ho difficoltà a commentare una poesia perchè mi sembra in qualche modo di mancare di rispetto ad un’emozione positiva o negativa espressa dalla persona che l’ha scritta.
    Che ne so io della tua disperazione per permettermi di sminuirla, che ne so io della tua sofferenza, del tuo destino.
    Spero che la nuvola passi in fretta Antonio e torni a splendere per te di nuovo il sole. Questo mi sento di dirti, è ben poca cosa e me ne rendo conto ma è un augurio proprio sincero.
    un abbraccio

    • Antonio Tomarchio

      I pensieri sono come le nuvole, fanno la differenza tra una splendida giornata di sole e una cupa e piovosa, ma proprio come le nuvole vanno e vengono.
      Il cielo non è sempre sereno ma neanche sempre nuvoloso.
      Grazie per il tuo commento e per la tua amicizia.
      Un abbraccio e una buona giornata cara …. (qual’è il tuo vero nome? ) Afinebinario.

      • afinebinario

        Ti sembrerà strano ma sai che a me le nuvole piacciono? 🙂 Sono parte del cielo che adoro, prendono le forme più strane, a volte bombate come panna montata e a volte lineari come le righe che si delimitano all’orizzonte. Quante volte alzo lo sguardo al cielo proprio per cercare loro e vederle con il vento rincorrersi.
        Ricordo che da bambina nel giardino intorno casa mi sdraiavo sull’erba e guardavo il cielo. Quell’azzurro sembrava annegarmi, quanto era bello star lì a osservare le nuvole una ad una immaginando che fossero a volte un delfino, una farfalla oppure Topolino. A volte vedevo profili di persone e sognavo fosse qualcuno che conoscevo che veniva a trovarmi, a rassicurarmi e lo salutavo con la manina. ciao ciao ciao
        Grazie te lo dico anch’io Antonio, per la tua amicizia, per condividere spesso i tuoi pensieri, per percorrere un pezzetto di questa strada insieme. Non credevo un blog fosse capace di questo.
        Il mio nome è Affy e non dirmi adesso che non ti piace 🙄 altrimenti facciamo subito bisticcio e collera 😈 e allora oltre le nuvole vedresti pure i fulmini. :mrgreen:
        Scherzo naturalmente ma se un sano scotolamento 😳 servisse a strapparti un sorriso … 🙂 divento pure antipatica 😦 (per un amico faccio anche questo! 😉 ).
        Ecco vedi? gli angolini della tua bocca vanno all’insù, un piccolo sorriso chissà se te l’ho strappato … 😉 e non ridere troppo adesso ti prego ….

      • Antonio Tomarchio

        Lo so che con le mie poesie do l’impressione di essere un tipo sempre triste, sempre depresso, sempre infelice, ma ti assicuro che non è così anzi ho sempre pronta una battuta scherzosa, so sorridere e mi godo la vita più di molte altre persone.
        Certo quelle emozioni, quei sentimenti che danno vita alle mie poesie sono reali ma sono solo momenti. Anche a me piacciono le nuvole, ma solo quelle bianche nel cielo azzurro non quelle nere nel cielo grigio e anch’io da bambino stavo a contemplarle e ad immaginare volti e animaletti.
        Pensavo che Affy fosse il diminuitivo di Afinebinario e non il tuo vero nome, comunque è vero sei riuscita a farmi sorridere e forse anche a farmi ridere ….
        Ti abbraccio. 😉

      • afinebinario

        Dumannu pirdunu si fici na bedda risata pure iò. Allura puru tu veni du celu. 😉
        Pfuiiii meno male che non sei sempre triste e depresso, ti confesso che appena ho visto la fotografia del tuo ultimo post mi è venuto un coccolone. Sono subito uscita dal sito per riprendere aria, poco dopo ho rifatto capoccella e mi sono decisa a lasciarti un messaggio. Io nel messaggio volevo pure dirti che avevo fatto i biscotti che avevi postato qualche tempo fa ed erano venuti buoni buoni: come potevo dirtelo però in quel frangente? Mannaggia! 😳
        Allora visto che oggi sei un po’ ridanciano te lo scrivo qui. Che poi sto zitta per un po’ non voglio mica beccarmi il commento n. 17 visto che poco fa mi sono beata del n. 13 (che considerazioni intelligenti faccio oggi!)
        E poi … Affi è il diminutivo di Afinebinario (me lo ha appioppato Enrico del mio blogroll) mica è il mio nome vero… ma te l’immagini in mezzo alla strada chiamarmi così … io che mi giro e … arf arf … come un cagnolino senza guinzaglio e né pedigree. Il mio nome Antonio è un altro, banale come una zucchina credimi, molto molto meglio Affy.
        p.s. spero di non essermi dilungata troppo, primo perché non vorrei sembrarti molesta o farti ridere troppo (eccheccavolo mi passi dalla più cupa tristezza alla più smodata ilarità) e poi non vorrei attribuirmi il commento n. 17 non sono superstiziosa figurati ma … prevengo ecco! 🙂

      • Antonio Tomarchio

        Scaramantica eh! 😉
        La foto era in tema con la poesia ma non credevo che facesse questo effetto 😦
        Li hai fatti semplici o hai aggiunto qualcosa? Sì sono davvero buoni soprattutto col cioccolato. ..uhm… non mi ci fare pensare 🙂
        Chissà cosa avrai pensato di me quando ti ho detto che pensavo che Affy fosse il diminutivo di Afinebinario e non il tuo vero nome… ahahah che scemo 😉
        Sei veramente simpatica ….
        Ciao.

      • afinebinario

        Monello che sei!!! 😦 Ora di sicuro ho il 17. Ma no dai non sono scaramantica, così per ridere un po’. In fondo son virtuale mica virtuosa io.
        I biscotti li ho fatti semplici e mi ci sono tuffata subito! se li facevo anche col cioccolato penso che m’infilavo addirittura dentro il forno (noi donne in fondo siamo un po’ contorsioniste). Sono stata talmente buona che li ho portati anche in ufficio per farli assaggiare ai colleghi di blog.
        Sì la fotografia è in tema col post che s’intitola “a poco a poco” per me il colpo apoplettico è stato invece tutto insieme. 😦 Va bene ma adesso è tutto superato, era la nuvola quella ….
        Di te non ho pensato nulla quando mi hai posto quella domanda. Mi era venuta solo voglia di chiederti se fossi tu quello del tuo avatar così stavamo proprio a posto! ahahahah che scema pure io! se si giocava a carte avremmo fatto scopa! 🙂 🙂 (uno x uno)
        Adesso confessa … ti sei impegnato parecchio a mollarmi il numero diciassette, veroooo? Sgrunf!
        Va bè così per ridere, mica me la prendo! 😆
        ciao … ma Antonio è il tuo nome vero? 😉

      • Antonio Tomarchio

        Dopo il diciassette c’è il diciotto quindi il problema si supera velocemente 😉
        Per completare la giornata ti faccio una domanda intelligente: ma tu in ufficio hai colleghi di blog? :O
        Alla tua non rispondo sennò chi ci legge penserà che siamo due tonti 😉
        Ciao. ..

      • afinebinario

        Sì ma il diciotto te lo sei preso te che sei un tipo fortunato. 🙂 Mah fortunato proprio non so … 😦 sto leggendo il tuo ultimo post e beh … lasciamo perdere. 😳 Fortuna tzè! Credo che ce la dobbiamo andare a cercare col lanternino io e te… fortunaaaa dove sei? Esci fuori abbiamo bisogno urgente… Nessuno risponde! 😦 Deserto africano.
        Sragiono cosa credi … sarà la fame a furia di pensare a quei tuoi biscottelli. Sulla scrivania giace uno yogurth al mirtilloski col bifidus … spettacolo eh! Ora vado alle macchinette e sbrammmm faccio manbassa, faccio calare la qualunque. 🙂
        In ufficio – condivido proprio la stanza – lavoro con Fotograffio e Turista per casa i due amici del mio blog. Due pazzoidi, niente male!. Purtroppo sarebbero finiti nell’indifferenziata se non l’avessi presi cu ‘mmia.
        Alla domanda dai Antò (che poi sento trattasi di un Antonino) potevi pure rispondere io mica ho chiesto se sei tu quello della fotografia dell’avatar. Allora sì che saremmo stati preoccupanti, diciamo da bollino giallo. Quello della Chiquita però…
        Senti oggi sto superando il limite (vedi che me lo riconosco da sola) hai facoltà di cancellare pure tutti questi commenti che poco apportano alla bontà del post. Vedo che sei di una precisione disarmante ed ho paura di averti fatto saltare la ciribiricoccola con queste mie divagazioni leggere leggere … fai tu, ci mancherebbe.
        Ora stuppo questo vasetto e cerco di ingurgitare il bifidus, spero che non mi guardi con due occhietti pietosi perchè altrimenti non ce la farei.
        E meno male che non mi guardi neppure tu. Però mi sto schiattarasciando dalle risate. Gli uomini che sanno far ridere le donne sono da sempre quelli “adorabili”. Oggi tu lo sei.
        Buon pranzo (non ridere troppo che sei contagioso) Ihihihihihihih 😆

      • Antonio Tomarchio

        Hai ragione, non trasformiamo questo post in un dialogo tra noi però sarei curioso di sapere dove hai sentito che trattasi di un Antonino e da cosa hai dedotto che sono di una precisione disarmante. 😀
        Buon pranzo anche a te (non mangerai solo lo yogurt? )
        Io vado a mangiare un po di pasta al forno … pazienza ci si deve accontentare 😉
        Ciao.

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