Archivi del mese: dicembre 2013

AUGURI DI UN FELICE ANNO NUOVO

2014

Augurarsi e augurare che l’anno nuovo risulti migliore del precedente è consuetudine antica e significativa.

Ci dice come in tutta la storia dell’umanità non ci sia mai stato un anno così ben riuscito da chiedergli il bis.

In questo nuovo anno
auguro a tutti i miei amici di essere così folli da
aver fiducia nel prossimo nonostante
le ingiustizie subite.
Vi auguro di essere così caparbi
da lottare per i vostri sogni più intimi
quelli per cui si spera una vita intera.
Vi auguro di essere così lucidi
da impegnarvi in ogni cosa come se da essa
dipendesse la vostra vita.
Vi auguro di essere svegli
così tanto da godervi l’ istante che state vivendo
così da trarne gioia, forza ed energia.
Vi auguro di avere cuore e braccia grandi
per accogliere in voi tutta l’immensa gioia
dei vostri sogni e progetti che diventano realtà.

Buon 2014.

L’anno che verrà – Lucio Dalla

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Voglia di vivere

voglia di vivere
Solo un dolce ricordo,
un’ immagine, un gioco
della mia memoria,
un dolore che non so spiegare,
soltanto questo sei per me
piccola dolce Sabby,
il tempo che è passato non ha spiegato
i tanti  “perché”.
Eri una terra inaridita,
bruciata da dolorose esperienze
e nel gelo della tua anima
il mio cuore non ha resistito,
non ha trovato la forza
per cercare più in fondo,
oltre il profumo della tua pelle,
perché l’amore si nutre d’amore,
perché la vita ha bisogno di vita
e in te c’era soltanto il vuoto,
il vuoto della solitudine
il niente di chi si è ormai arreso.
Non avevi niente da dare
e non sapevi cosa chiedere,
piccola dolce Sabby,
ed io non ho saputo,
non ho voluto
cercare di cambiarti
perché la mia anima
si specchiava nella tua,
perché il mio dolore cresceva con il tuo,
perché dentro di noi la vita
ci toglieva la voglia di vivere.

NON CI SONO PAROLE

non ci sono parole
Come si fa
quando non trovi le parole
per dire quel che senti
dentro al cuore,
come si fa
quando i tuoi sogni son cambiati,
quando anche il mondo
ha cambiato il suo colore,
a dirle che è già nato l’amore,
che nel tuo cielo
splende un altro sole
e non esiste più il dolore,
come puoi trovare le parole
per farglielo capire,
perché lei ti lascia senza fiato,
perché senza lei ti senti morire,
perché quando l’amore
è più grande del mare
anche i tuoi pensieri
si lasciano affondare
e non c’è più niente
che ti possa salvare
perché lei è lì
e ti sconvolge la mente,
perché lei è con te
e non ti importa più di niente,
vuoi soltanto stringerla forte
e dirle che è più bella della notte,
ma non ci sono parole
per questo nostro cuore,
per dire quanto è immenso
il nostro amore.

L’ombra di quel che eravamo

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Recensione di Maria Ursino, dal blog: Non solo parole

Recensione:

Questo libro, rispetto ad altri racconti dello stesso scrittore, segue più un filone romanzesco, si sofferma molto nei dialoghi e un po’ meno nel descrivere alcuni aspetti importanti del romanzo così che ad alcuni può sembrare noioso, ma rimane comunque un libro piacevole da leggere.
Notevole la vena ironica e triste che pervade il libro dove, i protagonisti, pur avendo lottato tutta la vita per la libertà, sono finiti emarginati dalla società rimanendo l’ombra di se stessi. Non è di certo paragonabile ai grandi successi di Sepúlveda, il romanzo sembra essere povero di contenuti e in alcuni casi un po’ banale, troppo basato sugli stereotipi. Nel complesso, riesce a essere una lettura piacevole se non si hanno grandi aspettative.

Trama:

Quattro vecchi amici, anarchici ribelli del regime totalitario cileno, tornati, chi dall’esilio, chi dalla clandestinità, convocati dall’anarchico Pedro Nolasco, detto l’Ombra, concordano appuntamento in un magazzino a Santiago, per compiere insieme un’ultima audace azione rivoluzionaria.
Lucho Arancibia, Lolo Garmendia e Cacho Salinas hanno però deciso di scrollarsi gli anni di dosso, la dittatura li ha provati, ha ridimensionato le loro speranze, sono invecchiati. Attendono l’arrivo del loro leader, stanno lì, in una notte piovosa e fredda ad aspettarlo invano, Pedro non li raggiungerà mai, perché rimane ucciso. C’è però un anarchico, nipote d’arte, che li guiderà in un’azione decisiva per il loro risveglio, Aravena, che giunto vicino al cadavere, colpito a morte da uno degli oggetti lanciati dalla finestra da Conchita, la moglie, scopre che il morto ha con sé una pistola e una lettera per degli amici che lo aspettano per spartirsi milioni di dollari americani, a quel punto decide di assumere l’identità di “Ombra”.
Dopo tante delusioni e disillusioni tornano ad abbracciare i loro ideali. E’ commovente vederli compiere quell’ultima missione. Nel frattempo Conchita, si consegna e confessa l’assassinio all’ispettore Crespo, a questo punto gli eventi precipiteranno e sorprenderanno tutti….“Sono l’ombra di quel che eravamo, ma finché c’è luce esisteremo.”

Te ne andrai via

te ne andrai via
Come la pioggia
bagna il mio corpo,
come il sole acceca i miei occhi,
come il vento
mi porta lontano,
così sei arrivata fino a me,
ma come la pioggia
presto si asciuga,
come il sole
scompare dietro le nuvole,
come il vento
smette di soffiare,
così te ne andrai via.
Perché il tempo passa,
perché il mondo gira,
perché dopo il giorno
viene sempre la notte,
perché finché avrò vita
ci sarà un motivo per soffrire,
ci sarà la consapevolezza
che tutto deve finire.

Cos’è più giusto fare

Cos'è più giusto fare
Non posso amarti
e non volerti amare,
non posso desiderarti
e non volerti desiderare,
non posso litigare
sempre col mio cuore,
perché mi fa impazzire,
perché mi fa star male
lasciarti e non volerlo fare,
cercarti ma volerti dimenticare
e non so cosa fare
per accettare questo amore
che vorrei rifiutare,
per mettere d’accordo
la mente e il cuore
e smetterla di pensare,
di star sempre a chiedermi
cos’è più giusto fare.

Diario di un killer sentimentale

diario di un killer sentimentale

Recensione di Maria Ursino, dal blog: Non solo parole

 

Recensione:

       Questo racconto di Luis Sepúlveda è un libro molto breve che si legge tutto di un fiato, è comunque ricco di suspense e di colpi di scena. E’ un racconto scritto magistralmente, con una trama accattivante e coinvolgente che vi lascerà incollati al libro fino al termine del racconto.

 Trama:

        Il libro narra dei sette giorni decisivi nella vita di un killer professionista, incaricato di eliminare tutti gli obiettivi che di volta in volta gli vengono assegnati. Nonostante sia sempre stato un professionista infallibile, commette l’imprudenza di innamorarsi e quando la sua donna lo lascia, non riesce più a far bene il suo mestiere commettendo degli errori che metteranno seriamente a rischio la sua incolumità e la segretezza della sua professione.
       L’uomo degli incarichi si rammarica con il suo fedele killer per gli innumerevoli errori compiuti durante l’ultimo periodo di lavoro e gli comunica il suo prossimo licenziamento, che nella sua professione equivale solo a morte certa, ma l’uomo vuole essere clemente con lui e gli propone il pensionamento. Dovrà trovare e uccidere il suo obiettivo contando solo ed esclusivamente sulle proprie forze.
       Mentre assapora già l’idea della pensione, scova la casa del suo obiettivo e con sua grande meraviglia insieme all’uomo trova un’amara sorpresa…

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