L’ombra di quel che eravamo

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Recensione di Maria Ursino, dal blog: Non solo parole

Recensione:

Questo libro, rispetto ad altri racconti dello stesso scrittore, segue più un filone romanzesco, si sofferma molto nei dialoghi e un po’ meno nel descrivere alcuni aspetti importanti del romanzo così che ad alcuni può sembrare noioso, ma rimane comunque un libro piacevole da leggere.
Notevole la vena ironica e triste che pervade il libro dove, i protagonisti, pur avendo lottato tutta la vita per la libertà, sono finiti emarginati dalla società rimanendo l’ombra di se stessi. Non è di certo paragonabile ai grandi successi di Sepúlveda, il romanzo sembra essere povero di contenuti e in alcuni casi un po’ banale, troppo basato sugli stereotipi. Nel complesso, riesce a essere una lettura piacevole se non si hanno grandi aspettative.

Trama:

Quattro vecchi amici, anarchici ribelli del regime totalitario cileno, tornati, chi dall’esilio, chi dalla clandestinità, convocati dall’anarchico Pedro Nolasco, detto l’Ombra, concordano appuntamento in un magazzino a Santiago, per compiere insieme un’ultima audace azione rivoluzionaria.
Lucho Arancibia, Lolo Garmendia e Cacho Salinas hanno però deciso di scrollarsi gli anni di dosso, la dittatura li ha provati, ha ridimensionato le loro speranze, sono invecchiati. Attendono l’arrivo del loro leader, stanno lì, in una notte piovosa e fredda ad aspettarlo invano, Pedro non li raggiungerà mai, perché rimane ucciso. C’è però un anarchico, nipote d’arte, che li guiderà in un’azione decisiva per il loro risveglio, Aravena, che giunto vicino al cadavere, colpito a morte da uno degli oggetti lanciati dalla finestra da Conchita, la moglie, scopre che il morto ha con sé una pistola e una lettera per degli amici che lo aspettano per spartirsi milioni di dollari americani, a quel punto decide di assumere l’identità di “Ombra”.
Dopo tante delusioni e disillusioni tornano ad abbracciare i loro ideali. E’ commovente vederli compiere quell’ultima missione. Nel frattempo Conchita, si consegna e confessa l’assassinio all’ispettore Crespo, a questo punto gli eventi precipiteranno e sorprenderanno tutti….“Sono l’ombra di quel che eravamo, ma finché c’è luce esisteremo.”
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Informazioni su Antonio Tomarchio

Poeta e scrittore. Autore dei libri "Il Robot e altre storie" e "Il Mostro". Vedi tutti gli articoli di Antonio Tomarchio

3 responses to “L’ombra di quel che eravamo

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