Archivi del mese: maggio 2014

L’ULTIMA ESTATE

Antonio Tomarchio

L'ultima estate
Fiori appassiti,
foglie secche agitate dal vento,
voli d’uccelli verso paesi lontani,
è finita
ed io sono qui
che rimpiango quella ormai passata
ed attendo con ansia
l’ultima estate.

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Book nomination

il robot medium
La mia cara amica Maria (http://nonsoloparolemaria.wordpress.com/) ha voluto ancora una volta darmi un segno della sua stima e del suo affetto nominandomi per il premio “Book Nomination”. La ringrazio infinitamente.
Io non sono come alcuni lettori che prendono nota di tutti i libri che leggono e si vantano di sfogliare 100/150 libri l’anno, io ne avrò letto 100 in tutta la mia vita e ne ricordo ancora meno, anche perché sono molto selettivo e se il libro non mi conquista subito con le prime pagine l’abbandono per sempre. Il tempo è sempre poco e ho cose più interessanti da fare che leggere un libro che non mi piace. Da qualche mese dedico il poco tempo libero alla scrittura e ho già finito il mio primo libro “Il Robot e altre storie”. Si tratta di una raccolta di racconti di fantascienza che sto tentando di farmi pubblicare, i tempi purtroppo sono lunghi e bisogna aspettare dei mesi per ricevere delle risposte.
Le regole per il premio “Book Nomination” sono semplici e veloci: basterà, infatti, riportare la parte di un libro che vi è piaciuto e nominare altri 5 blogger.
Anziché riportare una parte del libro che ho letto di recente (Il casellante di Andrea Camilleri) e che consiglio vivamente, vi ho creato il link che vi porterà alla relativa pagina di Wikipedia così potrete avere tutte le notizie e scoprire quanto sia interessante. Voglio invece farvi leggere la sinossi del mio libro.
Dieci racconti di fantascienza, dieci storie in cui i veri protagonisti sono i sentimenti e le emozioni umane. Amore, amicizia, sesso, paura e coraggio s’intrecciano alle trame avvincenti e misteriose in cui nulla è scontato e in cui i colpi di scena vi terranno col fiato sospeso non lasciando mai indovinare quale sarà il finale. Tutte le storie vi faranno sorridere e commuovere e in esse troverete una morale che vi farà riflettere sui veri valori della vita.
“Il Robot” è la storia di una splendida amicizia. Un adolescente trascurato dai genitori diventerà il miglior amico di un Robot alieno, insieme condivideranno un’avventura straordinaria in cui la sopravvivenza della Terra sarà messa in serio pericolo, minacciata da pericolosi invasori.
Il secondo capitolo de “Il Robot” vedrà il piccolo Joshua diventare un uomo e, insieme ai suoi amici, affrontare una nuova minaccia per gli umani e non solo …
“Invisibile” è la storia di un uomo apparentemente insignificante che non riesce a vedere oltre il proprio aspetto fisico, rinchiudendosi in una vita triste e solitaria ma che un giorno scoprirà, grazie alla sua invenzione, che si può essere amati da tutti, anche senza essere visti.
“Il Ritorno” è il racconto di un viaggio tra la realtà e l’incubo che vedrà un eroe di guerra solo con tutte le sue paure e le sue insicurezze. L’amore per la famiglia sarà la sua sola ancora di salvezza, il faro che lo guiderà fino a casa… forse.
“Fortunata” è una storia di sangue e di sesso in cui il protagonista imparerà a sue spese che la bellezza è effimera e nasconde a volte l’orrore.
Ne “Il Portale”, avventura, sport estremi e amore per il rischio porteranno quattro amici a fare una scoperta inquietante che li costringerà a fare una scelta che cambierà per sempre la loro vita.
“Il problema del cibo” racconta di un popolo alieno venuto a chiedere ospitalità sulla Terra, cui gli umani non sanno dire di no, abbagliati dal loro aspetto angelico. Sarà la scelta giusta?
“L’invasione aliena” è la storia di uno scrittore visionario che avverte l’umanità del pericolo imminente, ma nessuno vuole credergli, nessuno è capace di vedere oltre il proprio naso e immaginare l’impossibile.
“Il Pianeta” riprende alcune teorie sulla comparsa dell’uomo sulla Terra, immaginando un possibile scenario e rivelando sconcertanti corrispondenze con la nostra attualità.
“Perfetti” è una splendida storia d’amore in cui i protagonisti si muovono tra complotti ed efferati omicidi, tra colpi di scena e intrecci inquietanti.
Nomino tutti i blogger che leggeranno questo post e v’invito a scrivere qual è il libro che vi è piaciuto di più, facendo possibilmente una breve recensione.


Facebook analogico e blogger un po’ strani

facebook
Ieri ho letto il post di un tizio che raccontava di un suo tentativo di far diventare reale quello che succede su facebook. In pratica lui faceva realmente quello che si fa sui social network e cioè ad esempio: introdursi in una discussione tra altre persone, commentare, dire mi piace e persino chiedere spudoratamente l’amicizia a una ragazza. Ovviamente le reazioni non sono state le stesse che ci sono nel mondo virtuale, la gente si allontanava stupita o lo mandava esplicitamente a quel paese.
E’ chiaro che c’è una differenza sostanziale. Nei social network diamo la nostra disponibilità a rendere pubbliche le nostre faccende personali, per cui non siamo infastiditi dai commenti altrui, anzi pubblichiamo per leggere i commenti degli altri. Nella vita reale se qualcuno s’intromettesse in una discussione tra me e un mio amico, è ovvio che non la prenderei benissimo. Nonostante questa differenza tra il facebook digitale e quello analogico, ho trovato il post in questione molto carino anche se irreale e ho deciso di commentarlo.
Io mi chiedo perché certa gente, di cui non farò il nome, pubblica dei post se poi non è disposta ad ascoltare le opinioni degli altri? Non è la prima volta che mi capita, ogni benedetta volta che esprimo una critica o un’opinione diversa da chi ha scritto il post mi vedo rispondere in malo modo, vengo persino insultato, eppure io sono sempre gentile, non insulto mai, scrivo le mie opinioni cercando di non turbare la sensibilità altrui. Perché c’è gente così stupida? Perché certa gente non sa accettare che qualcuno la pensi diversamente da loro? Perché si cerca sempre il lettore addomesticato che metta solo mi piace e faccia solo complimenti?
Riporto i miei commenti e le sue risposte perché mi piacerebbe sapere se ho sbagliato io a dire quello che pensavo o se la sua reazione sia stata eccessiva, da immaturo, isterico e scorbutico.
Io: Quello che si dice e si fa nel mondo virtuale non si può dirlo e farlo anche in quello reale, altrimenti non ci sarebbe bisogno del social network. La gente è troppo diffidente e sospettosa per accettare facilmente il tuo simpatico approccio, bel tentativo comunque. Ciao.
Lui: Quello che si fa nel mondo virtuale è esattamente quello che fai nel mondo reale, solo che non è vero. Ci hai mai pensato? O credi che la gente prima di Facebook non tradiva, non parlava di politica e non diceva cazzate? Ciao.
Io: Non è che su Facebook si tradisce, si parla di politica e si dicono cazzate soltanto, ma spesso ci si confida, si mostra un aspetto di se stessi che non si mostra alle persone reali. Nessuna delle persone che conosco nel mondo reale ha mai letto le mie poesie eppure nel mondo virtuale del blog ci sono 160 persone che conoscono la mia anima meglio di mia madre.
Lui: O che te lo fanno credere, tanto basta un like. Il problema è che nella vita reale per far “conoscere la tua anima” ad un’altra persona devi faticare, devi prima ascoltare, devi aprirti, devi rispettare, devi essere gentile, devi avere qualcosa di vero da dire, devi farti stimare. Sul virtuale spingi un bottone, e fa tutto da sé.
Io: L’anonimato, il non metterci la faccia rende tutto più facile, puoi dire cose che per pudore o per timidezza non diresti mai guardando negli occhi il tuo interlocutore.
Lui: Probabilmente è un problema solo mio, ma per me fino a quando non mi guardi quando mi parli, rimani una figurina sul monitor. E molto spesso pure dopo.
Io: Niente amori virtuali quindi, niente storie romantiche nate in chat… forse è meglio così o forse ti perdi qualcosa. Non credo comunque che sia un problema solo tuo.
Lui: Il termine “amore virtuale” mi ricorda l’espressione “ghiaccio secco”. Un controsenso in termini. Non ti sto giudicando, ma io la pasta me la mangio non me la immagino dentro lo stomaco.
Io: L’amore nasce nella mente e si nutre d’immaginazione, di fantasia e di sogni. L’amore spirituale, platonico può dare emozioni e sensazioni che non sempre quello reale può dare. Paragonare l’amore alla pasta fa un po’ impressione, neanch’io voglio giudicarti, accetto che ci siano persone come te, così diverse e distanti da me e dall’idea che ho io di come dovrebbe essere un uomo.
Lui: E me lo dice uno che mi parla mascherato da cane?
Io: È un avatar non è una maschera, un modo come un altro per non dichiarare la propria identità, fa parte del gioco, di quel gioco che tu a parole disprezzi, ma di cui ti servi per compensare la mancanza di amicizie reali.
Lui: La differenza tra me e te, è che io non ho nulla da nascondere, ci metto nome e cognome, e se mi va ti mandarti a cagare lo faccio da uomo. Non da pupazzo.
Io: Anche se metti una foto, nessuno mi assicura che sia la tua vera faccia e anche se lo fosse, non conosco la tua identità, anche nome e cognome non mi dicono niente, ce ne saranno a migliaia di xxxxxxx xxxxxx, quindi le differenze tra te e me sono ben altre e una è che io non insulto le persone senza motivo o solo perché la pensano diversamente da me.
Fortunatamente la discussione si è conclusa qui.

 


Ancora premi

lovely blog

Ringrazio di cuore:
http://nonsoloparolemaria.wordpress.com/
per il premio “la rosa dell’amicizia”  e  tutti gli amici che seguono il mio blog ogni giorno e mi onorano con la loro presenza e i loro commenti, GRAZIE!
Questo premio funziona così:
Condizioni del premio:
nessuna condizione, potete, se volete,
raccontare ai vostri lettori un po di cose di voi in sincerità rispondendo alle domande.
Indicate dieci altri blog e fate loro sapere che li avete nominati. La cosa bella di questo premio, non è tanto la catena, che si può anche interrompere, ma è raccontarsi!
PREMIO “Lovely Blog” Award ♡ Award 2014
Queste le domande alle quali bisogna rispondere:
1) Come è cambiata la tua vita con il blog?
Non è cambiata, si è arricchita e si è aperta al confronto con persone speciali.
2) Descriviti con un solo aggettivo:
Estremamente razionale
3) Quale stato d’animo ti rappresenta meglio?
Pensieroso
4) Trovi più seducente l’intelligenza o l’attrazione fisica?
L’intelligenza e l’attrazione fisica.
5) Il tuo motto è?
Resistere, resistere, resistere.
6) Quanti libri leggi in un anno?
Non tengo la contabilità dei libri che leggo, non serve a niente e non leggo per vantarmi con gli altri ma il piacere di farlo.
7) Un difetto/pregio su di te?
Le mie argomentazioni sono incontrovertibili per cui i miei interlocutori, dopo dei goffi tentativi di controbbattere, non rimane altro da fare che insultare. Questo per molti è un difetto, ma io lo considero un pregio.
8) Musica/strumento preferito?
Tutta quella bella, mi piace molto il basso.
9) Puoi dire la città dove abiti? [solo se ti va]
Abito il pianeta terra, sono cittadino del mondo ma mi sento parte dell’intero universo.
10) L’amicizia “virtuale” [per te]…può, in alcuni casi, non essere meno importante di quella reale?
Io la preferisco, a patto che resti virtuale.
11) Quanto trovi stupido/carino queste piccole attenzioni, come un pensiero Award?
Gli Award sono una dimostrazione di stima e di affetto quindi sono molto carini.
12) Credi nella magia?{non rispondere solo sì o no, motiva la tua risposta}
Credo nella magia di certi momenti, di certi sguardi, di certi sorrisi, non credo nei maghi e in nulla che sia soprannaturale.
Nomino tutti i miei amici follower e li invito a fare un post per parlare di loro e conoscerci meglio.

Tutto e niente

tutto e niente
Spesso mi chiedo: Chi sono?
Cosa valgo? Cosa voglio?
Allora guardo dentro me stesso
per cercare di capire
e mi accorgo di non essere niente,
di non valere niente e di non volere niente.
Tutto intorno a me è niente,
la mia vita è niente,
i miei amici, la mia famiglia, sono niente;
il tutto è niente.

Il Re del niente

Ci sono volte, certe volte…
che, lo sai, vorrei essere un Re, perché…
Sentirmi il primo in qualche cosa anch’io…
ma il Re del niente sono io
e se va bene ecco, sono qui.
Non ci son trucchi ma l’inganno si.
Sono le parole che m’invento
che sono come foglie al vento.
Splendido niente di un uomo che cammina,
un uomo in mezzo alla gente.
Seguendo l’onda, in questo mare di giorni
che ancora non mi affonda.
Io che voglio e vivo una vita normale
che me ne accorgo cercando qualcosa di speciale.
Io che non esisto ma che non voglio morire,
sono il Re del niente statemi a sentire.
Capita a volte poi…
che la tristezza mi sfiori appena
con la sua carezza,
ma in quel piacere, dispiacere,
sai ho imparato anch’io a godere.
Splendido niente di un uomo che cammina,
un uomo in mezzo alla gente.
Seguendo l’onda in questo mare di giorni
che ancora non mi affonda.
Io che voglio e vivo una vita normale,
che me ne accorgo cercando qualcosa di speciale.
Io che non esisto ma che non voglio morire,
sono il Re del niente statemi a sentire
Sono Re del niente, vivo tra la gente ma non conto niente, sono Re del niente.
Sono Re del niente, vivo tra la gente ma non conto niente, sono Re del niente.

Contante si… contante no…

Ripensando a quanto accaduto alla prostituta crocefissa, mi sono chiesto cosa sarebbe accaduto se il suo assassino l’avesse pagata col bancomat. Probabilmente non l’avrebbe uccisa per paura di essere identificato, ma se anche lo avesse fatto, oggi conosceremmo la sua identità senza alcun problema. Io continuo a chiedermi cosa stiamo aspettando a eliminare il contante dalla circolazione quindi ho deciso di proporre un mio vecchio post per sapere la vostra opinione.

Antonio Tomarchio

Quanto è utile limitare o eliminare il contante?

Contente si...contante no
Chi si dichiara contrario all’eliminazione del contante fornisce diverse motivazioni, alcune condivisibili altre meno, ma non tiene conto dei vantaggi che ciò comporterebbe sia per i cittadini sia per lo Stato (ricordiamoci che lo Stato siamo sempre noi!). Voglio esaminare e commentare alcune di queste motivazioni:
1.  “Eliminare o limitare il CONTANTE è un grave atto contro la libertà dei cittadini”.    –
   –    Di atti gravi contro la libertà dei cittadini c’è ne sono tanti ma nessuno comporta altrettanti benefici.
2.  “Eliminare o limitare il CONTANTE significa affidarsi a canali elettronici tenuti sotto controllo da poche entità che avrebbero in mano il monopolio dei mezzi di transazione finanziaria. La Moneta Elettronica è assolutamente lecita e assai utile e comoda ma deve rimanere una Libera Scelta”.
    –    Noi cittadini onesti siamo già sotto controllo e non abbiamo nulla da temere, chi ha…

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Irene Rapelli

— Il cielo stellato dentro di me —

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Evelyn ✏ I disegni sono lo specchio dell'anima

🇮🇹 🌋| 28 |♍ Disegno copertine di libri, illustrazioni, ritratti e vignette ● Freelance ● ♡ Mitologia • New gothic • Oriente ● Instagram / Twitter: @Evelyn_Artworks Facebook: @EvelynArtworks

Blog IIS Giorgi milano prof. manna

Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza

EdnaModeblog

Ho sempre avuto il sospetto che l'amicizia venga sopravvalutata. come gli studi universitari, la morte o avere il cazzo lungo. noi esseri umani esaltiamo i luoghi comuni per sfuggire alla scarsa originalità della nostra vita. (Trueba)

Libero Emisfero

La filosofia, l'arte e la letteratura sono le chiavi di cui hai bisogno nella tua vita.

Chiara Saracino

Studio Storia e Critica dell'arte e dello spettacolo, laureata in Beni artistici e dello spettacolo all'Università di Parma. Sono cresciuta a Padova ma dal 2015 vivo a Parma dove la mia passione per l'arte continua e si fortifica. Sono innamoratissima di Edoardo con cui, oltre alla nostra magica relazione, condivido la mia vita e tutte le mie passioni.

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