Un po’ de “Il Robot cap. 3”

copertina il mostro

<<Ciao Lucas.>>
<<Ciao Joshua. Come hai fatto a trovarmi?>>
<<Mi ha detto Buby che non stai tanto bene e che ti avrei trovato qui. Che fai?>>
<<Niente, ripensavo a quante volte da bambini siamo stati qui a giocare e a pescare. Ti ricordi il cinguettio degli uccellini, le rane, i pesci, era un luogo pieno di vita e adesso questo lago sembra morto, non si sente più nessun rumore.>>
<<Già, l’inquinamento sta distruggendo tutto. Mio padre mi diceva sempre che non tutti i mali vengono per nuocere. Chissà, forse le lucertoline non sono arrivate qua per caso. Forse era destino che salvassero il nostro mondo dalla distruzione.>>
<<Che cosa vorresti dire?>>
<<Quello che è successo in questo lago sta capitando dappertutto. La Terra non è più in grado di sopportare quello che gli stiamo facendo. Abbiamo bisogno di quel metallo, è la sola speranza che abbiamo per posticipare una fine inevitabile.>>
<<Dici che non ce la caveremo senza?>>
<<Non lo so, ma di certo non possiamo continuare così. Il clima, l’ambiente, tutto sta cambiando in peggio. La nostra sopravvivenza è in serio rischio se non facciamo qualcosa. O rinunciamo al progresso e ripartiamo da zero o abbiamo la necessità di trovare dell’energia pulita. Nonostante ci sia una crisi demografica, noi umani siamo sempre troppi per riuscire a sopravvivere ancora per molto con lo stesso tenore di vita.>>
<<Pensi quindi che abbiano fatto bene? Che il fine giustifica i mezzi?>>
<<No, quello che hanno commesso è un crimine e non può essere giustificato ma ormai è stato fatto, non si può più tornare indietro. Cerchiamo di fare in modo che sia servito a qualcosa, che non sia stato inutile.>>
<<Io sono stanco Joshua, non mi va più. Ho creduto davvero che avremmo fatto del bene, che avremmo cambiato il mondo con i nostri robot e invece anche noi siamo responsabili. Abbiamo contribuito affinché potesse succedere quello che è accaduto, li abbiamo uccisi anche noi.>>
<<È vero! Che cosa vuoi che ti dica? Lo avrebbero fatto lo stesso però, anche senza di noi. Se adesso abbandoniamo tutto, non potremo fare niente per rimediare. Non potremo impedire che anche i pochi superstiti della bomba siano eliminati dai coloni che andranno a prendere il metallo. Quel pianeta rinascerà, le nuvole scompariranno e tornerà a vivere ma dobbiamo fare in modo che non sia distrutto da gente che pensa solo al profitto e non ha rispetto di nulla.>>
<<Forse hai ragione ma io non voglio più continuare, ne ho abbastanza di dover sopportare gente come mio padre. Sono stufo di essere usato e manipolato. Ho solo voglia di andar via, voglio un posto tranquillo e isolato, un’isola lontana da tutto questo, dal progresso, dall’arrivismo, dall’avidità, dalla smania di ottenere tutto a qualunque costo.>>
<<Ti vuoi arrendere?>>
<<Sì, ho bisogno di andarmene. Cercati un altro direttore commerciale.>>
<<Devi crescere Lucas, non puoi fuggire sempre. Hai delle responsabilità verso chi ti vuole bene, non puoi abbandonare tutti e scappare come facevi da bambino.>>
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Informazioni su Antonio Tomarchio

Poeta e scrittore. Autore dei libri "Il Robot e altre storie" e "Il Mostro". Vedi tutti gli articoli di Antonio Tomarchio

8 responses to “Un po’ de “Il Robot cap. 3”

  • Non solo parole

    Il tuo libro è molto bello, come promesso volevo dirti che per Natale ho acquistato il tuo nuovo libro “Il Mostro”, è molto bello, l’ho già finito a breve spero di fare una recensione. L’ho trovato straordinario, sicuramente è stato un bel regalo di Natale. Sei molto bravo, scrivi bene e i tuoi racconti appassionano tanto.
    Un abbraccio ♡
    Maria

    • Antonio Tomarchio

      Grazie Maria, mi fa immensamente piacere che apprezzi quello che scrivo. A poco a poco sempre più gente sta comprando i miei libri e questo mi riempie di gioia. L’eccessivo numero di pseudo scrittori che immettono sul mercato tanta spazzatura a 0,90€ e la crisi di vendite dei libri non aiuta a ritagliarsi uno spazio in questo settore ma pian piano i lettori cominciano ad apprezzarli e non posso che esserne felice. Un grande bacio. ♡

  • tramedipensieri

    Molto bello! Ancora non lo ho acquistato 😔, provvederò
    Tanto non sarà una sorpresa …mi piacerà sicuramente!

    Ciao
    .marta

    Ps: sono contenta che i tuoi libri vengano apprezzati!

    • Antonio Tomarchio

      Grazie Marta, devo dire che ha sorpreso anche me essere riuscito a distinguermi dalla massa di libri ed ebook che vengono pubblicati giornalmente. Per fortuna un buon libro viene pubblicizzato da chi lo ha letto col passaparola che è la migliore forma di pubblicità. Ciao.

  • Laura

    E’ bello il tuo libro Antonio e ti meriti tanto successo, un abbraccio grande, 🙂

  • tachimio

    Molto attuale quello che scrivi caro Antonio e scritto bene che è sicuramente altra nota a favore. Continua così scrittore- poeta. Un abbraccio. Isabella

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