Archivi del mese: febbraio 2016

Negra

pelle-negra
Se ti togli i paraocchi, la visuale la ampli.
 Che i mostri ce li hai dentro e non ce li hai davanti.
 Sarà perché qualcosa in lei mi fa paura
 Se ti togli i paraocchi, la visuale la ampli.
 Che i mostri ce li hai dentro e non ce li hai davanti.
 A te che guardi il mio colore come fossi extraterrestre.
 Alla mamma che mi nota e stringe i figli a sé.
 A chi all’asilo mi faceva già strane domande.
 Come ad esempio che colore avessi il sangue.
 A chi commenta di nascosto e crede non lo senta:
 “Non ho niente contro, ma c’è troppa differenza”.
 A chi ha la Barbie con la pelle bianca dai sessanta.
 La mia io l’ho aspettata sino al 1980
 C’è chi si vanta d’ideali dove negri e omosessuali.
 Indifferentemente sono tutti uguali,
 Cioè diversi e in quanto tali sono da trattare differentemente dai normali e questo fa paura.
 Chiudo bocca e occhi nella notte oscura e hai paura perché sono troppo scura, troppo scura.
 Mi consideri soltanto per un’avventura, ma non consideri la mia natura perché sono:
Negra, Negra, Negra, Negra
 ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda
 vado bene anche se sono
 Negra, Negra, Negra, Negra
 ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda
 non te ne frega più
 Negra, Negra, Negra, Negra
 ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda vado bene anche se sono
 Negra, Negra, Negra, Negra
 ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda
 non te ne fotte più
Se ti togli i paraocchi, la visuale la ampli.
 Che i mostri ce li hai dentro e non ce li hai davanti.
 Sarà perché qualcosa in lei mi fa paura
Se ti togli i paraocchi, la visuale la ampli.
 Che i mostri ce li hai dentro e non ce li hai davanti.
 M’inviti a cena ma soltanto se mi paghi
 Alla fermata ti sorrido e non mi caghi
 È da una vita che combatto contro i draghi.
 Nemmeno Harry Potter vince contro questi maghi.
 Dell’ignoranza pieni d’arroganza,
 Conta l’apparenza però in fondo manca la sostanza.
Quanta indifferenza e piango sola dentro la mia stanza.
 “Non preoccuparti della negra. quando è triste, prende e danza”.
 luoghi comuni deleteri ancora più tristi dei cimiteri
 Una bambina che, sembra ieri, ancora credevo nei desideri.
 Già percepivo disagi reali e seri e chi li creava, eri sempre tu.
 Altro che Balotelli, altro che…
Negra, Negra, Negra
 Ma quando mi vedi, nuda, nuda, nuda vado bene, anche se sono:
 Negra, Negra, Negra
 ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda 
non te ne frega più
 Negra, Negra, Negra
 ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda vado bene anche se sono
 Negra, Negra, Negra
 ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda
 non te ne fotte più
 Negra, Negra, Negra
 ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda 
non te ne fotte più

 

 

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Eppur si move!

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       «L’illuminismo è l’uscita dell’uomo dallo stato di minorità che egli deve imputare a se stesso. Minorità è l’incapacità di valersi del proprio intelletto senza la guida di un altro. Imputabile a se stesso è questa minorità, se la causa di essa non dipende da difetto d’intelligenza, ma dalla mancanza di decisione e del coraggio di far uso del proprio intelletto senza essere guidati da un altro. Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza! È questo il motto dell’Illuminismo. »
(Immanuel Kant da Risposta alla domanda: che cos’è l’Illuminismo?, 1784)
       L’umanità ha conosciuto periodi storici di grande progresso sociale, scientifico e culturale. L’illuminismo, ad esempio, fu un movimento politico, sociale, culturale e filosofico, una forma di pensiero che voleva “illuminare” la mente degli uomini, ottenebrata dall’ignoranza e dalla superstizione, servendosi della critica della ragione e dell’apporto della scienza. A ogni tentativo di far progredire l’umanità vi è stata sempre una “reazione” a ogni forma d’innovazione, da parte soprattutto degli ambienti clericali, per mantenere lo status quo. Quest’opposizione è stata definita oscurantismo. L’oscurantismo presenta e mantiene un’attitudine negativa del sapere, come rifiutare di riconoscere vere delle cose che si ritengono palesemente incontrovertibili, come ad esempio negare l’evoluzione. Oscurantista si può definire la politica di controllo della cultura, adottata dalla Chiesa nel periodo della Controriforma, con particolare riferimento all’Indice dei libri proibiti, ai processi inquisitori e i conseguenti autodafé, sino ad arrivare ai dibattiti del periodo illuminista e del secolo XIX dominato dalle grandi scoperte scientifiche e progresso tecnologico e vivacemente punteggiato da scontri ideologici tra liberi pensatori e uomini di Chiesa.
Esempio di questa diatriba tra progresso e reazione fu Galileo Galilei e la sua teoria dell’eliocentrismo. Il Sant’Uffizio inquisì Galileo Galilei perché egli aveva esposto tesi eliocentriche che fino allora erano state considerate del tutto eretiche. Per questo motivo Galileo Galilei, che oggi è considerato il padre della scienza moderna, ricevette una condanna al carcere a vita, che poi fu trasformata in una condanna agli arresti domiciliari, che dovette scontare nella propria villa di Arcetri. Inoltre fu condannato a recitare preghiere quotidiane per tre anni e dovette pronunciare un atto di abiura. La dimostrazione della correttezza della teoria eliocentrica arrivò nel 1851 per opera del fisico Jean Bernard Léon Foucault, attraverso l’esperimento del Pendolo di Foucault.
Oggi i reazionari sono ancora rappresentati dai religiosi e l’esempio più drammatico è l’islam. L’islam si oppone al progresso, ai diritti umani, ai diritti delle donne e vorrebbe che l’umanità restasse ferma al medio evo. Nella società italiana, moderna e “illuminata”, l’oscurantismo reazionario è rappresentato dai cattolici e dai politici di destra e di religione cattolica che si sono sempre opposti a ogni forma di progresso. Ricordiamo per esempio il divorzio e l’aborto o, più recentemente, la legge 40 sulla procreazione assistita. In questi giorni si sta discutendo in Parlamento la legge sulle unioni civili e, come al solito, a opporsi a una legge moderna che riconosce dei diritti, ci sono i soliti politici cattolici di sinistra e l’estrema destra che vuole negare ai bambini delle coppie omosessuali il diritto alla “continuità affettiva”, cioè il diritto del bambino di stare col genitore non biologico con cui è cresciuto.
Non voglio commentare o giudicare il livello intellettivo e culturale di chi vuole negare dei diritti ai bambini, ma mi chiedo: Siamo ancora nel medio evo? Che cosa abbiamo imparato dalla storia? Siamo come i mussulmani o peggio?

 

 


Auschwitz

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Son morto con altri cento, son morto ch’ero bambino,
passato per il camino e adesso sono nel vento e adesso sono nel vento….
Ad Auschwitz c’era la neve, il fumo saliva lento
nel freddo giorno d’ inverno e adesso sono nel vento, adesso sono nel vento…
Ad Auschwitz tante persone, ma un solo grande silenzio:
è strano non riesco ancora a sorridere qui nel vento, a sorridere qui nel vento…
Io chiedo come può un uomo uccidere un suo fratello
eppure siamo a milioni in polvere qui nel vento, in polvere qui nel vento…
Ancora tuona il cannone, ancora non è contento
di sangue la belva umana e ancora ci porta il vento e ancora ci porta il vento…
Io chiedo quando sarà che l’uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare e il vento si poserà e il vento si poserà…
Io chiedo quando sarà che l’ uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare e il vento si poserà e il vento si poserà e il vento si poserà…


Come se non fosse stato mai amore

lasciare_andare
Ieri ho capito che
E´ da oggi che comincio senza te
E tu, l´aria assente
Quasi come se io fossi trasparente
E vorrei fuggire via
e nascondermi da tutto questo
Ma resto immobile qui
Senza parlare… non ci riesco a staccarmi da te
E cancellare tutte le pagine con la tua immagine
E vivere.
Come se non fosse stato mai amore
Io sopravvivrò
Adesso ancora come non lo so
Il tempo qualche volta può aiutare
A sentirsi meno male…
A poter dimenticare
ma adesso è troppo presto
E resto immobile qui
Senza parlare… non ci riesco a stancarmi di te
E cancellare tutte le pagine con la tua immagine
E vivere… come se non fosse stato mai amore
come se non fosse stato amore
come se non fosse stato mai…
e vorrei fuggire via, vorrei nascondermi
Ma resto ancora così, senza parlare, senza dirti ¨non te ne andare¨
Non mi lasciare tra queste pagine.
e poi, e poi, e poi… vivere
come se non fosse stato mai amore
come se non fosse stato amore.

 


La Lettrice Assorta

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