Archivi del mese: ottobre 2016

La verità fa male.

Oggi ho letto un post su wordpress scritto da una persona che seguo da anni (non so se lei ricambia) e di cui non farò il nome, in cui c’erano una enormità di bugie e falsità sulla riforma costituzionale. Ho scritto un mio commento per smentire queste falsità, usando un tono pacato e cercando di non offendere nessuno. Purtroppo, dopo che il commento è apparso sotto al post, è stato cancellato. Non era in attesa di moderazione anche perché avevo già scritto dei commenti sui suoi post né il mio commento può essersi perso o può essere scomparso da solo. Evidentemente la verità fa male a chi vuole diffondere disinformazione, a chi vuole convincervi a votare No senza argomenti validi e a chi usa ogni mezzo, lecito e non, per danneggiare gli avversari politici. Ho copiato il suo post e il mio commento e li pubblico qui di seguito per farvi rendere conto in quali mani rischiamo di finire fidandoci dei grillini e di gente simile.

Questo è il post:

“Questa mattina, dopo aver dato da bere al mio orto, tenuto a bada le lumache e sorriso a questo splendido e inaspettato sole; mi sono messa a “studiare” la riforma costituzionale e il #referendum del prossimo 4 Dicembre.
Mi sintonizzo su #RadioRai5 classica e inizio a leggere.

Ovviamente mi ripeto di rimanere imparziale e di non pensare che la legge ha il nome della #Boschi e il governo quello di #Renzi .. perché altrimenti potrei avere una seria crisi respiratoria e potrei chiudere gli occhi e non riaprirli più.

Allora .. cosa vedo?

Il referendum è senza quorum: significa che non ci sarà bisogno di un numero minimo di votanti per considerarne valido l’esito.

Ma continuo a “studiare”.

Un significativo cambiamento per il #Senato e una serie di altre modifiche al funzionamento dello #Stato.

Prevede l’immunità parlamentare per i senatori ..

Caspita: i consigli regionali invieranno al Senato i loro “colleghi” che rischiano di essere processati .. ?

mah continuo ..

poi mi vengono in mente gli effetti che tutto questo potrebbe comportare ..

Inizio ad immaginare città abbandonate, campi inariditi e desolazione. Come il film#ThebookofEli l’opera di#Allen ed #AlbertHughes, interpretato da#DenzelWashington, che si incentra sulla vita del guerriero e profeta Eli. La sua missione, ispiratagli da una voce che sente distintamente, lo porta a viaggiare per una nuova America dove primeggia la regressione della società umana, nonché la perdita della speranza.

La riforma del Senato, della legge elettorale “#Italicum”, comporta l’opocalisse

Un brivido mi fa sobbalzare ..

Questo è il famoso “#combinatodisposto”. Si rischia di creare una Camera molto forte dominata da un partito di maggioranza che ha un numero di seggi del tutto sproporzionato rispetto al consenso ottenuto alle elezioni.

Amu capitu ???????

La riforma rischia di produrre un sistema “oligarchico” in cui il governo riceve la fiducia da un’unica camera, dove la maggioranza dei seggi è assegnata a una forza politica che rischia di essere sostanzialmente minoritaria nel paese.”

Questo è il mio commento:

“Il referendum è senza quorum perché lo stabilisce la legge attuale che sia così. L’immunità parlamentare è in vigore da anni sia per la camera che per il senato. La riforma non né introduce di nuovi ma, anzi, riduce a 100 i senatori che ne avranno diritto. I consiglieri regionali che diventeranno Senatori, verranno nominati secondo criteri ancora da stabilire che saranno legati ai voti presi nelle elezioni regionali o si introdurrà nella scheda elettorale la possibilità di scegliere il consigliere da mandare al Senato. Nessuno verrà scelto dai “colleghi”, tanto meno quelli che rischiano di essere processati (che comunque sono innocenti fino a una condanna definitiva). La legge elettorale è già stata approvata e non è soggetta al referendum quindi non c’entra nulla con la riforma costituzionale. Non esiste alcun rischio di un’eccessiva concentrazione di potere ma il partito che prenderà più voti potrà finalmente governare senza dover fare inciuci o cedere ai ricatti dei partitini del 3%. Non so dove hai “studiato” la riforma costituzionale (forse sul Fatto quotidiano?) ma nulla di quello che scrivi è vero. L’onesta intellettuale è auspicabile ma non è obbligatoria però diffondere disinformazione è scorretto. Da quello che dici sulla Boschi e Renzi si capisce che il tuo No è dovuto solo a odio o antipatia nei loro confronti. Condizionare il futuro delle istituzioni, la semplificazione e la stabilità del governo a una antipatia personale è egoista e privo di ogni logica. Preferisci dunque che tutto resti com’è, che si cambi un governo (in media) ogni anno, che non si possano fare le leggi che tutto il paese attende perché una minoranza del 2 o 3% si mette di traverso e impedisce i lavori parlamentari? Preferisci l’instabilità e l’ingovernabilità e la conseguente sfiducia degli investitori internazionali a un paese moderno e in linea con gli altri paesi la cui economia va bene e la disoccupazione e minima? Se preferisci lasciare l’Italia nel pantano in cui è stata negli ultimi 70 anni, peggio per te. Io voto Sì e invito tutte le persone che amano questo paese e non si lasciano accecare dall’odio o dalle chiacchiere dei populisti, a fare altrettanto.”

Non c’è nel mio commento nulla che giustifichi la cancellazione. L’unica spiegazione è la paura che la verità venga diffusa e l’incapacità di sostenere le bugie di fronte a gente che non si fa infinocchiare dalle chiacchiere dei comici e dei politici in mala fede.



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È importante riflettere. 

​Non ho mai usato il mio blog per imporre le mie idee né per parlare di politica ma solo per proporre punti di riflessione sulla vita e sui problemi che ci assillano. Non voglio farlo neanche oggi, voglio solo leggere le vostre opinione e sapere cosa ne pensate della riforma costituzionale.

Ho notato dai vari talk show televisivi, cui ho assistito, che le ragioni del No sono molto deboli e chi era chiamato a sostenerle, spesso, dimostrava di non conoscere affatto i punti essenziali della riforma che voleva bocciare. Parlando con amici, followers e conoscenti è diventata sempre più forte l’impressione che coloro che dichiarano di voler votare No, lo facciano solo per odio nei confronti di Renzi. Qualcun altro invece ripete, senza aver mai letto le ragioni del Sì, le motivazioni insensate e contraddittorie dei politici che odiano Renzi. Comincio quindi a pensare che non esistano delle vere ragioni per votare no se non quella di mandare a casa il premier. Questo è ovviamente sbagliato, non si può rinunciare a cambiare lo status quo solo per odio verso qualcuno. 

Mi domando quindi che faccia faranno quelli che voteranno No, solo perché credono che così Renzi si dimetterà, quando, all’indomani della vittoria del no, si accorgeranno di aver bruciato l’unica possibilità di riformare le istituzioni e tagliare le poltrone dei politici senza ottenere nulla. Accusano Renzi di essere bugiardo, di essere un pinocchio, un incoerente e uno che “spara cazzate” ma credono ciecamente che si dimetterà. Non trovate che sia incoerente e da stupidi rinunciare al cambiamento perché credono alle parole di uno che definiscono “cazzaro”?

Che se anche poi Renzi si dimettesse (cosa di cui dubito fortemente) rimarrebbe comunque questo governo perché la sua maggioranza parlamentare resterebbe. Qualcun altro prenderebbe il suo posto e continuerebbe il suo programma quindi non c’è nulla che giustifichi il No alla riforma costituzionale.

Vorrei dire a chi non ha ancora deciso e a quanti non hanno preconcetti queste semplici parole:

Prima di votare No aprite gli occhi e non fatevi abbindolare da chi vi illude con la promessa di una nuova riforma. Ci hanno già provato D’Alema e Berlusconi  nel 2004 con una riforma peggiore che dava troppi poteri al primo ministro e non tagliava i costi della politica. Sono passati 12 anni prima di poter fare una nuova riforma. Davvero volete aspettare altri 10/15 anni, con questa situazione, col rischio che la prossima sia peggiore di questa o che vinca ancora il No come nel 2004?

Siate coraggiosi, lasciate perdere il vostro odio per Renzi, pensate al cambiamento, immaginate che finalmente l’Italia possa ripartire e avere una chance di diventare un paese moderno, funzionante, in cui chi vince le elezioni possa realizzare il programma per cui è stato votato. Se poi non ci dovesse riuscire saremo noi elettori a punirlo usando i mezzi che la nostra democrazia ci consente di usare. Decidete di far parte del cambiamento, non schieratevi tra quelli che barattano il nostro futuro, per ripicche e interessi personali, con l’instabilità e l’ingovernabilità. Votate Sì, perché è questo che i vostri figli vi chiedono.

Un abbraccio. 


Evelyn

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