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Disperazione

Disperazione
è dentro me
come i miei pensieri,
è dentro me
come i miei respiri,
è la disperazione
che gonfia le mie vene,
che riga la fronte di sudore,
che fa scoppiare il cuore
dentro il petto
e urlare di dolore,
è la disperazione
che lascia i segni sulle mani,
che mi sveglia di notte
mentre l’anima grida forte,
è la disperazione
perché mi sento un alieno
in questo mondo
che non è il mio,
perché nessuno
può capire ciò che provo,
perché nessuno
si è mai sentito così solo.

Te ne andrai via

te ne andrai via
Come la pioggia
bagna il mio corpo,
come il sole acceca i miei occhi,
come il vento
mi porta lontano,
così sei arrivata fino a me,
ma come la pioggia
presto si asciuga,
come il sole
scompare dietro le nuvole,
come il vento
smette di soffiare,
così te ne andrai via.
Perché il tempo passa,
perché il mondo gira,
perché dopo il giorno
viene sempre la notte,
perché finché avrò vita
ci sarà un motivo per soffrire,
ci sarà la consapevolezza
che tutto deve finire.

Lasciami stare

lasciami stare
Lasciami stare,
lascia che ritrovi me stesso
e non chiedermi perché,
non voglio stare qui,
non voglio stare con te,
lascia che sia così,
ridammi il mio cuore,
cerca di capire
il passato non si può cancellare
e io non voglio più soffrire,
ho pianto troppo per dimenticare
e non voglio ricominciare,
non posso permetterti di farmi morire,
di giocare con me
per poterti divertire.
è un gioco che fa male
il gioco dell’amore,
è un gioco crudele
che non voglio più accettare,
è una guerra che ho già perso,
è la paura di sbagliare,
è la paura di scoprire
che posso ancora volare.

Scivola via …

scivola via
La mia vita scivola via
dai sogni mai fatti,
dalle mie mani,
da letti disfatti,
dall’ombra di un pino,
da un ricordo lontano.
Scivola via
come rugiada
dalla tua fotografia,
da una carezza mai data,
dalla gioia tanto attesa,
se ne va via
come il fumo di una sigaretta
svanisce nel nulla
sempre più in fretta
e vola via da me
come pensieri già fatti,
come quei desideri
rimasti insoddisfatti.

Il fiume

Il fiume

 La vita scorre in fretta
come l’acqua nei fiumi
e ogni giorno
qualcosa dentro muore,
muore un sorriso,
muore un illusione,
muore la forza di continuare
e viene voglia di lasciarsi andare,
di smetterla di lottare,
perché non ha senso
sopportare il dolore,
non ha senso scorrere
fino ad arrivare al mare,
senza potersi fermare,
senza poter fuggire
da questo fiume
la cui fretta
fa tanto male.

I vecchi

I vecchi
I vecchi,
arrampicati sulle scale,
trascinano un corpo troppo stanco,
disfatto dal tempo.
I vecchi,
pianeti lontani e solitari,
sguardi perduti
tra le vie della città.
I vecchi,
abbandonati da tutti,
affondano tra i ricordi,
tra la malinconia
di una vita che non c’è più,
ma tra le loro mani
c’è ancora la forza
per non lasciarsi andare,
per non arrendersi
alla voglia di morire,
come l’edera
si attaccano disperati
a questo mondo crudele
che gli permette ancora di soffrire.

Vattene via

Vattene via
Vattene via
da queste lenzuola,
dal buio che circonda la vita mia,
vattene via,
non c’è posto
nel mio dolore,
non c’è posto
nella delusione,
nel tormento del mio cuore,
vattene via
dalla rabbia che mi trascina via,
da questo mare
dove mi lascio sprofondare,
vattene via
dal mio bisogno di star solo,
dalla mia malinconia,
vattene via
da questo mio mondo
fatto di tempeste,
da questo vento
che spazza via i miei giorni
come foglie secche.

Luna Triste

luna triste
 Incantato ad osservare
il volto triste della luna
penso a un’altra vita,
una vita diversa da questa,
dove il mio sguardo
si possa riempire di luce,
dove il cuore
si possa colmare di gioia,
ma nei miei occhi
c’è solo la tenue luce
di una luna troppo triste,
nel mio cuore
c’è solo dolore,
la disperazione
di chi si sente in prigione
in questo mondo troppo piccolo,
dove la vita mi fa male
legandomi ai fili della quotidianità
nell’ inutile trascorrere del tempo,
nell’ incessante sfiorire
della mia voglia di esistere,
nella consapevolezza
di non avere più alcuna speranza.

Destino

destino
Osservo la mia mano,
seguo con lo sguardo le sue linee,
e penso al mio destino.
Chi ha voluto questo per me?
Chi mi ha voluto su questo mondo
per vedermi morire,
per vedermi agonizzare piano piano?
Io non riesco a capire
tutto è contro di me,
il mondo intero mi odia,
il sole, il vento mi disprezzano,
tra le mie mani il vuoto, il silenzio
e nel mio cuore
la solitudine della mia anima.

Solo

solo
Solo, tra volti sconosciuti,
ascolto i miei passi sulla strada
sotto un cielo cupo,
cupo come i miei pensieri,
tra nuvole di emozioni
sento il battito profondo
del mio cuore
e ancora i volti della gente,
sguardi perduti
tra le vetrine dei negozi,
sono solo in questo infinito,
sono solo tra milioni di persone,
solo con i miei pensieri,
mentre dal cielo
la pioggia scende giù
come lacrime dal mio viso.

Irene Rapelli

( Il cielo stellato dentro di me )

Evelyn

Disegnatrice e lettrice ● La copertina che sogni per il tuo libro? La disegno io! ● Segnalibri #MythicGirls ● +400 iscritti su YouTube ● Seguimi su Instagram: @Evelyn_Artworks

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Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza

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Ho sempre avuto il sospetto che l'amicizia venga sopravvalutata. come gli studi universitari, la morte o avere il cazzo lungo. noi esseri umani esaltiamo i luoghi comuni per sfuggire alla scarsa originalità della nostra vita. (Trueba)

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La filosofia, l'arte e la letteratura sono le chiavi di cui hai bisogno nella tua vita.

Chiara Saracino

Studio Storia e Critica dell'arte e dello spettacolo, laureata in Beni artistici e dello spettacolo all'Università di Parma. Sono cresciuta a Padova ma dal 2015 vivo a Parma dove la mia passione per l'arte continua e si fortifica. Sono innamoratissima di Edoardo con cui, oltre alla nostra magica relazione, condivido la mia vita e tutte le mie passioni.

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